EQUO INDENNIZZO

L’equo indennizzo è un beneficio che viene concesso per la perdita dell’integrità fisica derivante da infermità o lesioni subite a causa del servizio.

A CHI SPETTA E COME SI OTTIENE

Spetta al personale della Polizia Penitenziaria che, avendo subito una menomazione dell’integrità fisica per fatti di servizio, presenti alla Direzione di appartenenza domanda per il riconoscimento della dipendenza. Il termine decadenziale è di 6 mesi dall’evento dannoso o dal giorno in cui l’interessato abbia avuto piena conoscenza dell’infermità. Tale domanda può essere proposta anche dagli eredi entro sei mesi dal decesso. All’istanza devono essere allegati precedenti sanitari e altra documentazione utile ad una completa valutazione della patologia e del nesso con il servizio.

Se l’interessato intende conseguire il beneficio dell’Equo Indennizzo, deve richiederlo contestualmente al riconoscimento della dipendenza.

PROCEDURA

La Direzione di appartenenza istruisce la pratica trasmettendo l’intero carteggio alla Commissione Medica Ospedaliera competente. Quest’ultima sottopone l’interessato a visita e redige un Processo Verbale dal quale risultino la tempestività dell’istanza, la dipendenza dell’infermità e la categoria di ascrivibilità.

Se l’interessato ha prodotto richiesta di Equo Indennizzo, la Direzione di appartenenza trasmette il P.V. e tutta la documentazione all’Amministrazione centrale. Quest’ultima, acquisito il parere su dipendenza ed ascrivibilità a categoria del Comitato par le Pensioni Privilegiate Ordinarie, emette il provvedimento conclusivo di accoglimento o di diniego.

NORMATIVA

D.P.R. n°3 / 10.1.1957;

D.P.R. n°686 / 3.5.1957;

Legge n°1094 / 23.12.1970;

D.P.R. n°349 / 20.4.1994;

Legge n°724 / 23.12.1994; Legge n°662 / 23.12.1996

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